Il contributo indaga in chiave teorico-esplorativa le potenzialità della Public Value Scorecard (PVSC) come strumento per valutare la co-creazione di valore pubblico nelle Unioni di Comuni italiane nell’ambito del PNRR. Alla luce del limitato utilizzo della PVSC in contesti intercomunali e al fine di testarne la validità nell’ambito di tali esperienze, lo studio propone un adattamento del modello fondato sul Triangolo Strategico di Moore e sulla teoria dei bisogni fondamentali di Meynhardt, applicandolo a due casi studio eterogenei: l’Unione Terre d’Acqua (Emilia-Romagna) e l’Unione di Comuni di Montagna della Provincia dell’Aquila (Abruzzo). L’analisi qualitativa, basata su interviste e documentazione strategica, evidenzia come la PVSC, se contestualizzata, possa rafforzare processi di pianificazione partecipata, apprendimento organizzativo e ac- countability condivisa. I risultati mostrano una correlazione tra maturità istituzionale, capacità tecnico-amministrativa e performance valutativa. Il lavoro colma un duplice gap nella letteratura, contribuendo sia da un lato alla riflessione teorica sulla misurazione del valore pubblico, sia dall’altro lato all’elaborazione di strumenti operativi per le amministrazioni locali. Vengono infine discusse le implicazioni manageriali e le prospettive di ricerca futura, suggerendo la sca- labilità della PVSC anche in contesti fragili, purché sostenuta da leadership, cultura valutativa e coerenza istituzionale.
Parole chiave: unioni di comuni, collaborazioni inter-municipali, sviluppo sostenibile, PNRR, co-creazione di valore pubblico

