Il contributo nasce da una tavola rotonda EMMAP di SDA Bocconi e osserva come cicli politici più brevi, disintermediazione digitale e crisi di fiducia impongano alla dirigenza pubblica nuove competenze per decidere in modo rapido e legittimo. Proponiamo il dirigente come “architetto di fiducia”, capace di tenere la giusta distanza abilitante tra tecnica e indirizzo politico, di esercitare creatività rigorosa nell’applicazione delle regole e di praticare accountability circolare verso politica, amministrazione e cittadinanza. Dalle esperienze centrali e regionali ricaviamo un decalogo operativo e cinque messaggi conclusivi, che offrono un quadro pratico per selezionare, formare e valutare i dirigenti.
Parole chiave: dirigenza pubblica, competenze politiche, relazione politica–amministrazione, fiducia istituzionale, leadership

